Scartando il pattume dei palinsesti televisivi, proviamo ad estrarre quel poco che rimane di positivo ricostruendo così, un percorso di analisi critica dello stato dell'informazione nel nostro paese con un occhio di riguardo ai poteri, spesso occulti, che quotidianamente cercano di controllarlo.
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martedì 13 aprile 2010

Rifiuti Zero - Costi Zero


Le Province di Novara e Verbania vogliono installare un INCENERITORE sul nostro territorio. Per questo motivo, e per sensibilizzare il territorio sul problema rifiuti, VENERDI' 9 APRILE ORE 20.30 presso la Parrocchia S. Antonio a Novara, si è tenuto un DIBATTITO PUBBLICO:

L’ALTERNATIVA ALL’INCENERITORE È
“RIDUZIONE, RICICLO TOTALE
DEI RIFIUTI e
TRATTAMENTO A FREDDO DEL RESIDUO”

L'argomento è stato trattato dal punto di vista degli imprenditori che fanno dei rifiuti una risorsa. Sono intervenuti :
Riciclo del rifiuto umido Francesco Perucca – Dir. Tecnico Koster S.r.l. di San Nazzaro Sesia (NO)
Riciclo delle materie plastiche Mauro Drappo – Amm. Delegato AMUT S.p.A. di Cameri (NO)
Trattamento a freddo del rifiuto residuo Carla Poli - Centro Riciclo di Vedelago (TV)

Proprio quest'ultima parla di Rifiuti Zero - Costi Zero con un reciclaggio dei materiali al 99%.



PROMOTORI:
Asssociazione Italiana Esposti Amianto (A.I.E.A.)
Burchvif (Borgolavezzaro - NO)
Comitato No Inceneritore (Casalvolone - NO)
Coordinamento Libere Associazioni Arona Novara VCO
Coordinamento Ambientalisti Rifiuti del Piemonte (C.A.R.P.)
Idee di Futuro (Novara)
Medicina Democratica (Novara)
Non Capisco Ma Mi Diverto (N.C.M.M.D. - Novara)
Pro Natura (NO)
Novaresi Attivi (Novara)
Unione Tutela Consumatori (Novara)

lunedì 15 febbraio 2010

FERMIAMO GLI INCENERITORI SUL NOSTRO TERRITORIO



Le Province di Verbania e Novara
vogliono istallare un TERMOVALORIZZATORE

NOI CI OPPONIAMO A:
Scelte CONTRO la Salute della Popolazione e a
scelte costosissime pagate dai contribuenti
PERCHE’:
TERMOVALORIZZATORE = INCENERITORE

Impedisci che le Province di Verbania e Novara adottino l’INCENERITORE come SOLUZIONE
per i rifiuti non riciclabili.

ESITE UN’ALTRA SCELTA
NON INQUINANTE E
CONVENIENTE!

“TRATTAMENTO A FREDDO
DEL RIFIUTO RESIDUO”

Con questo metodo il rifiuto residuo della raccolta differenziata è trasformato, senza alcuna dispersione di veleni nell’aria, in materiale edile o plastico riciclato.

SCEGLIAMO IL MEGLIO PER NOI E PER I NOSTRI FIGLI!

Costruire un Inceneritore per Novara e Verbania, le due città italiane più virtuose nel riciclo dei rifiuti è una scelta scellerata!
La raccolta differenziata è:
- a Verbania al 73 %
- a Novara al 72 % .
L'interesse comune e il buonsenso consigliano:
1 - Ridurre la quantità totale dei rifiuti
2 - Migliorare la raccolta differenziata fino almeno all' 80%
3 - Trattare a freddo il rifiuto rimanente anziché bruciarlo

BRUCIARE I RIFIUTI FA MALE ALLA SALUTE

Causa tumori e altre gravi malattie specialmente ai bambini e alle donne. Come dimostra il libro “Gestione dei rifiuti e rischi per la salute” a cura di Antonio Faggioli ed Ernesto Burgio per le edizioni Medico Scientifiche 2009. In questo libro 35 medici, oncologi ed epidemiologi italiani, portano prove scientifiche e inoppugnabili del fatto che gli inceneritori minacciano gravemente non solo la salute delle persone, che vivono nelle vicinanze di questi impianti, ma anche la salute dei figli, nipoti e pronipoti di tutti:
i veleni, una volta nell’aria, raggiungono ogni angolo del pianeta!

Gli inceneritori, spacciati per TERMOVALORIZZATORI, sono oltretutto un FALLIMENTO ECONOMICO:
una volta accesi devono divorare incessantemente spazzatura, cosa che può costringere i gestori ad utilizzare anche rifiuti già differenziati abbassando di conseguenza la percentuale raggiunta di riciclo, o addirittura residui industriali di natura non sempre accertata.

Gli inceneritori, tramite i certificati verdi sottraggono alle tasche dei cittadini italiani 5 miliardi di Euro l’anno, che dovrebbero invece sostenere lo sviluppo delle energie verdi: solare, eolica e geotermica. Ogni cittadino italiano, quando paga il 7 % della sua bolletta elettrica “per le energie alternative”, dovrebbe sapere che i suoi soldi vanno di nascosto a favore degli inceneritori.

CONTRO GLI INCENERITORI. PER LA SALUTE E CONTRO GLI SPRECHI, METTITI IN CONTATTO:
zona di Arona Paolo Andrissi 335-78.28.013 paolo.andrissi@tiscali.it
zona di Novara Fabio Tomei 335-52.111.06 fabiotomei@libero.it
zona di Verbania Enrica Carabelli 338-33.24.876 wildernessamici@libero.it

mercoledì 27 gennaio 2010

CONFERENZA SULL'ACQUA PUBBLICA



Siamo lieti di invitarvi alla conferenza sul gravissimo problema che colpisce la gestione dell'acqua pubblica in italia. Sarà il massimo esponente italiano conosciuto a livello mondiale sul tema dell'acqua, Riccardo Petrella, a parlare e a spiegarci le problematiche legate al rischio idrogeologico, e della privatizzazione.
Questo evento è l'inizio di una cooperazione tra diverse associazioni del novarese che darà vita ad un progetto itinerante e di costante monitoraggio sulla gestione dell'acqua pubblica nel nostro territorio.
L'accesso all'evento è gratuito, passate parola!




intervista di Riccardo Petrella al COP15

giovedì 3 dicembre 2009

"Meglio il sole del Nucleare"


«Nucleare? No grazie. C’è tanta incertezza su come verrano smaltite le scorie e prima che gli impianti nucleari possano funzionare a pieno dovranno passare 10 anni. Poi, cosa più rilevante, quattro o otto centrali sono una rondine a primavera: non risolvono nulla ». La “secca” bocciatura al nucleare in Italia arriva dal Nobel per la fisica Carlo Rubbia in un’intervista rilasciata a “Repubblica.it”. A Roma per una conferenza su materia ed energia in occasione della mostra "Astri e Particelle", il fisico ha specificato: «Inutile insistere su una tecnologia che crea solo problemi e ha bisogno di troppo tempo per dare risultati. In Italia si sta commettendo un errore». Poi ha spostato l’attenzione sull’energia solare, che a suo giudizio è l’unica via che l’Italia può intraprendere per avere un po’ di autonomia energetica con buoni risultati. «Il solare termodinamico cresce del 40% all’anno a tutte le latitudini: paesi come Usa, Germania, Spagna ma anche Cina e India stanno traendo benefici dagli investimenti fatti in questo settore». Ciò perché il solare ha superato diversi problemi tecnici. «Grazie ai sali fusi al posto dell’acqua si cattura l’energia durante le ore di sole ma il rilascio può avvenire successivamente. L’accumulo quindi non è più un problema. L’Italia a Priolo ha la prima centrale: ormai è pronta»